Fabrizio Salmi ti ricorda così.
Ciao PAOLO,
..... è domenica mattima, ci dobbiamo trovare nel parcheggio del CUS per la solita pattinata domenicale. Io arrivo un pò in ritardo vedo il gruppo di amici, parcheggio l'auto ed appena scendo mi viene incontro Paolo già vestito a punto e già con i pattini ai piedi, pronto ed impaziente ad iniziare la passeggiata. In fretta metto i pattini e Paolo mi gira attorno, un pò per scaldarsi ed un pò per farmi fretta.
Ora tutto il gruppo è pronto e cominciamo a muoverci lungo la cilclabile che porta a Francolino.
La giornata e fredda e nebbiosa. ma siamo vestiti in modo pesante, Paolo ci mostra un paio di occhiali che ha appena preso per proteggere gli occhi dall'aria pungente, così non lacrimano.
Paolo è in mezzo al gruppo, poi mi affianca e cominciamo a parlare del più e del meno.
Chiedo: allora Paolo come và ? Tutto bene, ieri pomeriggio ho portato il treno a Rimini e poi sono rientrato in fretta e furia, mi sono cambiato perchè dovevo andare a mangiare la pizza con "Marti" la mia bimba, per cui ho passato una bellissima serata, sai i momenti che passo con la mia bimba sono sempre bellissimi ma peccato che il tempo trascorra così in fretta quando sono con lei !
Paolo è allegro come solito continua a parlare, mi racconta che ha cambiato le ruote nei suoi nuovi pattini appena costruiti, da lui ed Andrea, ed ora li sente più stabili e con maggiore tenuta; poi ci racconta una barzelletta, ci mettiamo a ridere e intatto abbiamo macinato già diversi kilometri. Paolo ama aumentare l'andatura della pattinata per cui lo invito, se vuole, a fare il suo solito "allungo" tanto ci si ritrova qualche kilometro più avanti; ok, dice Paolo, ci si vede più avanti ed accelera lo vediamo lentamente allontanarsi mentre noi procediamo con la solita andatura. Ci si ritrova all 'ingresso del paese per fare insieme l'ultimo tratto dell 'andata, e poi fermarci al bar del paese per riscaldarci un pò, con un buon thè caldo o un caffè.
Dopo qualche minuto ripartiamo e cominciamo la strada del ritorno.
Siamo affiancati e continuiamo a parlare per tutto il ritorno e Paolo, trascinatore, lancia progetti per i prossimi mesi: allora il prossimo aprile andiamo alla pattinata di Ravenna e poi l'ultimo venerdì di maggio, o quello di giugno, dobbiamo andare alla pattinata di Parigi, quella che non siamo riusciti ad organizzare nel 2010, ma questa volta dobbiamo proprio andarci, non la possiamo perdere saremmo in 10.000 a girare con i pattini tra vie di Parigi scortati dalla polizia parigina in moto ! E' troppo bello non possiamo lasciarcela scappare !!
L'entusiasmo di Paolo ci trascina e con lui immaginiamo già di essere a pattinare sotto la Torre Eiffel.
Siamo ormai giunti al parcheggio delle macchine, ci togliamo i pattini ma continuiamo a parlare; Paolo tira fuori dalla sua auto un grande zaino ove ripone i suoi pattini; lo zaino è pesantissimo e contiene ogni possibile attrezzo per la riparazione dei pattini, già diverse volte, con quelle "piccola officina", ci aveva riparato i pattini; tutto il gruppo lo sapeva che per ogni problema o solo un consiglio poteva rivolgersi a Paolo e lui era sempre disponibile.
La mattinata è trascorsa rapida c'è ancora la nebbia ma la temperatura si è un pò alzata. Ci salutiamo dandoci appuntamento per martedì prossimo al pista di pattinaggio.
PAOLO sale in macchina abbassa il finestrino, si avvia, e mettendo fuori la mano urla "CIAO Ragazzi" ci vediamo martedì e dà un colpo di clakson !!
Non ci rivedremo martedì prossimo, ma noi ti ricorderemo sempre così.
CIAO PAOLO.
Gli amici del pattinaggio.